Il contesto progettuale

Il progetto si svilupperà sul territorio delle Prealpi e Alpi Orobie bergamasche

Il territorio si sviluppa attraverso un’ampia fascia altitudinale, è costituito da una catena di montagne, le Orobie, le cui vette corrono parallele alla Valtellina, costituite da rocce di tipo sedimentario continentale o di tipo cristallino, quasi sempre metamorfosate. Le massime altitudini sono raggiunte dal Pizzo Coca (3.050 m), dal Pizzo Redorta e dalla Punta di Scais (3.038 m).

Il paesaggio vegetale è regolato dalla graduale variazione altitudinale delle condizioni climatiche e pedologiche che si esprime in una caratteristica zonazione delle formazioni vegetali. Il limite altimetrico dei boschi di conifere si spinge fino ai 2.000 m  in Valle Brembana, a 1.850 m in Valle di Scalve e a 1.700 m in Valle Seriana. Oltre il limite altitudinale dei boschi si estendono le praterie, in parte destinate a pascolo.

A livello faunistico, le Orobie rappresentano un’area di particolare interesse per quanto riguarda la ricchezza di specie e la presenza di specie rare o a distribuzione ristretta; in questo senso, costituiscono un “hotspot” di biodiversità. Le Orobie si trovano, infatti, all’interno della fascia montuosa al margine meridionale delle Alpi centrorientali che presenta dal punto di vista biogeografico importanti caratteristiche che hanno creato i presupposti per la presenza di un’elevata diversità biologica.

Le Orobie sono individuate quale area sorgente di biodiversità principale nella Rete Ecologica Regionale della Lombardia. Sono infine indicate dal Programma Alpi Europeo del WWF Internazionale quale una delle 24 aree prioritarie alpine meritevoli di tutela.