Chi non ha mai sentito parlare della Fontina valdostana? Il più noto formaggio prodotto in Vale d’Aosta è un formaggio a Denominazione d’Origine Protetta dal profumo di latte, dal sapore dolce e dalla pasta morbida e fondente in bocca.
Viene storicamente prodotto grazie al latte delle pezzate valdostane, una razza di bovini che si distingue per la sua elevata rusticità e la duplice attitudine produttiva, carne e latte.
La pezzata rossa (la rodze) presenta un mantello pezzato con variazioni di colore dal rosso scuro al violetto. La testa, la zona addominale, le zampe e la coda sono bianche. La produzione di latte di questa razza è apprezzabile, soprattutto se rapportata alla taglia dei suoi esemplari (non particolarmente grande), alle esigenze nutrizionali e soprattutto alle condizioni ambientali d’allevamento.

Più rara è la pezzata nera, mentre sempre maggior diffusione ha la sua “cugina” castana (dal colore uniforme, con variazioni dal nero al fulvo), con un temperamento decisamente più vivo e bellicoso, che dà origine ai celebri combattimenti, i quali si rinnovano ogni primavera al fine di stabilire la gerarchia all’interno della mandria e che sono alla base delle “Batailles de Reines” (Battaglia delle Regine), celebrata in tutta la valle.
Mont Avic – Caprini e ovini
Per molto tempo l’allevamento dei caprini in Valle d’Aosta è stato considerato secondario, rispetto a quello dei bovini, tuttavia negli ultimi anni questi animali stanno acquisendo sempre più valore, anche grazie alla sempre maggior diffusione dei loro prodotti caseari.
In Valle d’Aosta sono particolarmente diffuse le razze Valdostana e Camosciata delle alpi, entrambe caratterizzate da corna considerevoli, la seconda nota in particolare per l’elevata produzione di latte.

In Valle d’Aosta si allevano anche ovini, fra cui la razza locale Rosset, di cui sono censiti circa 2000 capi soltanto.
La razza Rosset era originalmente una razza a triplice attitudine (latte, carne, lana), poi allevata principalmente per la produzione di carne e lana. Si tratta di pecore di medie dimensioni (60-70 kg nei maschi), con vello bianco sporco e macchie con sfumature che variano dal fulvo rossastro al nero attorno agli occhi, sul musello e sulle orecchie.
La lana, particolarmente pregiata, viene tosata prima della stagione di alpeggio e filata.

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