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gen 2018: Il gran finale di Pasturs

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100 volontari scelti tra oltre 500 candidati, 9 alpeggi delle Alpi orobiche bergamasche, 7 cani da guardiania e un obiettivo comune: migliorare la convivenza tra pastori e grandi predatori mitigando il rischio di possibili predazioni sul bestiame domestico. È un bilancio più che positivo quello che chiude il progetto Pasturs, che per due anni ha aiutati i pastori sia nella gestione quotidiana delle greggi, sia per attuare misure per prevenire eventuali incursioni di grandi predatori.

I 100 volontari hanno prima seguito due giornate di formazione per poi trascorrere in alpeggio da 1 a 3 settimane; una volta in alpeggio,  si sono occupati delle faccende quotidiane (cucinare, accendere il fuoco, lavare i piatti, pulire la baita, fare il fieno, gestione delle pecore malate), dell’installazione di recinzioni elettrificate e della sorveglianza delle greggi. Inoltre, hanno aiutato i pastori nella gestione dei cani e hanno sensibilizzato i turisti rispetto alle loro attività, mentre gli studenti universitari hanno effettuato un tirocinio e sfruttato l’esperienza di volontariato per la loro tesi di laurea.

Pasturs ha visto un’entusiasta partecipazione di giovani e studenti: nel 2017 ben l’86% dei volontari era under 30 e il 71% era composto da studenti. Non sono mancati impiegati e ingegneri e professionisti di altri settori, tutti impegnati a facilitare la convivenza tra pastori e grandi predatori.

Nove gli alpeggi sul territorio del Parco delle Orobie bergamasche che hanno partecipato al progetto. Oltre ai pastori, hanno beneficiato dei volontari Pasturs ben 6700 ovini di razza “pecora bergamasca”, 213 caprini, 274 bovini, 42 equini. Anche i pastori hanno seguito un corso di formazione di due giorni e hanno ricevuto in concessione gratuita 9 recinzioni elettrificate per proteggere le greggi dalle possibili incursioni dei grandi predatori. Inoltre, hanno avuto in affido 7 cani da guardia con 70 sacchi di mangime per i cuccioli (razza Pastore abruzzese in collaborazione con CPMA Italia – Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese, Life WolfAlps e Difesattiva) che, anche grazie alla supervisione dei volontari, sono stati seguiti nell’inserimento nel gregge.

L’estate di volontariato ha lasciato molto soddisfatto l’85% dei partecipanti, tanto che l’88% vorrebbe ripetere l’esperienza anche nel 2018. Nel 2017 oltre il 70% si è detto soddisfatto del rapporto instaurato con il pastore, per il 64% il pastore ha spiegato in modo chiaro e rispettoso il lavoro da fare, per il 69% il tempo di lavoro è stato adeguato e per il 74% la baita è stata adattata all’esperienza così come il vitto che ha convinto l’85% dei volontari.

Pasturs ha dato un supporto concreto alla tutela e valorizzazione dei prodotti della pecora bergamasca grazie alla definizione di un piano di marketing territoriale volto a supportare l’economia locale utilizzando la tematica dei grandi predatori come elemento di differenziazione positiva sia del territorio orobico, sia dei servizi che esso offre sia dei prodotti caratteristici della zona.

È stato definito un progetto di fattibilità per la tracciabilità della lana e un accordo commerciale di filiera di carne fresca. Lungo i sentieri di Pasturs, inoltre, sono stati posizionati cartelli segnaletici per aiutare i volontari a trovare il giusto sentiero e negli alpeggi sono stati appesi cartelli informativi per turisti ed escursionisti sui comportamenti da adottare in caso di incontro con cani da lavoro. Tutto ciò ha fatto sì che il progetto Pasturs venisse segnalato dalla Commissione Europea come buona pratica in grado di facilitare la convivenza tra uomo e grandi carnivori.


mag 2016: Volontari e pastori pronti per la stagione dell’alpeggio. Leggi

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feb 2016: Parte il progetto Pasturs. Leggi

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feb 2016: Martedì 23 febbraio 2016 alle ore 11 presso la sede del Parco Orobie Bergamasche presentazione alla stampa del progetto.

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