Il gran finale della quarta edizione di Pasturs

Si conclude con successo la quarta edizione di Pasturs, che ha coinvolto 50 volontari e 9 alpeggi e che ha incassato grande soddisfazione tra i partecipanti, già pronti a ripetere l’esperienza. 

L’avventura dei volontari è cominciata a metà giugno, quando si è tenuto il corso di formazione che è servito a farli entrare nel giusto clima e metterli al corrente delle più importanti tematiche e modalità di comportamento da tenere in alpeggio.

Dopo queste due giornate di formazione, i volontari hanno trascorso da 1 a 3 settimane in alpeggi della provincia di Bergamo, aiutando i pastori nel loro lavoro. In particolare, i volontari si sono occupati della sorveglianza del gregge, di montare e smontare le recinzioni elettrificate, hanno aiutato i pastori nella gestione dei cani, sensibilizzato i turisti sulle tematiche di biodiversità oltre ad essere stati di aiuto nelle faccende quotidiane (cucinare, accendere il fuoco, fare il fieno, aiuto nella gestione delle pecore malate ecc.). Inoltre, gli studenti universitari hanno avuto la possibilità di effettuare un tirocinio e di rendere l’esperienza protagonista della loro tesi di laurea.

Il progetto ha visto uno straordinario coinvolgimento dei giovani provenienti da tutta Italia ma anche da Olanda e Svezia. L’estate di volontariato ha lasciato molto soddisfatti i partecipanti tanto che il 90% vorrebbe ripetere l’esperienza anche nel 2020.

Anche i pastori hanno seguito un corso di formazione e hanno ricevuto in concessione gratuita recinzioni elettrificate e cani da guardiania per proteggere le greggi dalle possibili incursioni dei grandi predatori.

Non solo: lungo i sentieri di Pasturs e negli alpeggi sono stati appesi cartelli informativi per turisti ed escursionisti sui comportamenti da adottare in caso di incontro con cani da lavoro.

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